Paolo Galletti è un pittore che si inserisce in sordina nel contesto evocato a declinare in una chiave tendenzialmente immaginativa la sintassi figurale. E’ un pittore, per così dire emergente, ma che da molto tempo crea opere che possono essere paragonate ad un artista maturo. Il Galletti nasce a Lucca il 9 novembre del 1954, e si avvicina alla pittura intorno alla prima metà degli anni ’70, e quello fu un incontro alquanto fortuito, ma il connubio, che allo stesso artista sembrava forzato, era perfetto.
Come sappiamo, Paolo Galletti dipinge la città, non gli abitanti. E non c’è modo più diretto di ritrarre gli uomini che farne notare l’assenza, che mostrarne i luoghi senza alcuna figura: entrare nello spazio urbano e non imbattersi nei suoi cittadini permette di ricostruire una storia a un tempo reale e immaginaria, basata sull’oggettiva presenza di indizi inconfutabili e centrata sulle relazioni che lo sguardo stabilisce tra gli spazi che da sempre celebrano il nostro vivere.
Marco Palamidessi