Galleria d'arte a Lucca

Piazzetta dell'Arte

  • Piazza Anfiteatro Lucca
  • Lucca vista dall'alto, da Torre Guinigi

Lucca


La storia della città di Lucca


Nata come insediamento ligure e sviluppatasi come città romana dal 180 a.c., nel VI secolo, Lucca divenne la capitale del Ducato longobardo della Tuscia per poi svilupparsi nel XII secolo come comune e poi repubblica. Nonostante le continue lotte tra Guelfi e Ghibellini e le guerre con Pisa e Firenze, conobbe una notevole fama in Europa grazie ai suoi banchieri ed al commercio di tessuti.

A parte brevi periodi nei quali cadde sotto il governo di potenze straniere o di tiranni, come Castruccio Castracani, Lucca rimase una repubblica indipendente fino al 1805. Il 23 giugno 1805 su richiesta del senato di Lucca, viene costituito il Principato di Lucca e Piombino, assegnato alla sorella di Napoleone Bonaparte Elisa Bonaparte ed al marito Felice Baciocchi.

Nel Congresso di Vienna venne deciso di creare il Ducato di Lucca. Il 10 maggio 1815 subentra, come reggente, Maria Luisa di Borbone, alla quale succedette Carlo Ludovico di Borbone 1824-1847. Nel 1847 divenne parte del Granducato di Toscana.

Nel 1860 fu infine annessa al Regno di Sardegna. È una delle poche città che conserva ancora intatta tutta la sua cinta muraria lunga 4.2 km circa. Il suo centro storico è uno dei più conservati del mondo ed annovera numerose chiese medioevali di notevole ricchezza architettonica, accanto a torri, campanili e palazzi rinascimentali di pregevole linearità stilistica.

Città bella e colta di storia antichissima Lucca è una delle città più conosciute e visitate della Toscana, da secoli visitata anche da molti turisti e visitatori stranieri che numerosi l'hanno scelta come loro seconda residenza.

La città è racchiusa dentro un perimetro di quasi 4 km di mura cinquecentesche che sono il suo vero e proprio simbolo.

All'interno delle mura il centro storico ha molto ben conservato il carattere di città stato di un tempo con le sue stradine strette e le sue caratteristiche piazze su cui si affacciano casine medievali e palazzi rinascimentali. Storicamente le prime tracce di stanziamenti umani rinvenuti sul territorio di Lucca riconducono ai Liguri.

Sembra, infatti, che Lucca sia stata fondata su di un’isola del fiume Auser (dal medioevo chiamato Serchio): l’ipotesi pare essere confermata dalla radice ligure-celtica "luk" che indica un luogo paludoso. Furono comunque gli Etruschi, tra il VII e VI secolo a.C., a dare il primo decisivo contributo all’espansione demografica, economica e civile del territorio.

I monumenti principali della città di Lucca


La piazza dell'anfiteatro nata sulle rovine dell'antico anfiteatro romano è unica nel suo genere architettonico. Come altre città toscane è uno dei centri che conservano una grandissima quantità di opere d'arte; è in pratica un museo a cielo aperto, è un Ambiente costruito che si è realizzato ed arrichito nel corso dei secoli, dove le nuove strutture si sono armonizzate con le antiche. Troviamo ottimi esempi di questo valorizzarsi cittadino con la piazza Anfiteatro sopra citata, con la piazza Napoleone dell'epoca del Principato di Elisa Baciocchi e con il parco pubblico realizzato sopra ed intorno alle poderose Mura Urbane. Ma è tutta la città che è un opera d'arte equilibrata, silenziosa e per secoli nascosta, gelosa della sua indipendenza e della sua bellezza.

La Torre Guinigi, una delle poche rimaste all'interno della città, è uno dei monumenti piu' rappresentativi di Lucca. La sua caratteristica principale é la presenza di un enorme leccio sulla sua sommità.

Ai primi del 300, entro la cerchia di mura molto più stretta dell'attuale, Lucca andava fiera del gran numero di torri e campanili. I Guinigi, ormai padroni della città vollero ingentilire le loro severe dimore con una torre alberata, che divenne simbolo di rinascita, in cima al simulacro della loro signoria. Per volontà dell'ultimo discendente della famiglia, la torre alberata ed il palazzo di via S.Andrea passarono al Comune di Lucca.

Piazza S. Michele Nel punto di incontro tra il decumano maximus con il cardo maximus era il Foro, la piu' rilevante ed importante piazza della Lucca medievale, dove sorse la prima sede del Comune, e che rappresento' quindi un'eccezione, poiche' su nessuna piazza pubblica affaccio' mai un edificio della Pubblica Amministrazione sino all'800.

Adibita sia a funzioni civili , sia a funzioni religiose, questa piazza nel 1300 circa, servi' anche come luogo di mercato soprattutto dei grani, ed era tenuta in cosi' alta considerazione che nelle immediate vicinanze era proibito tenere porci, anche se a scopo di vendita. Poco piu' tardi la piazza subi' un ampliamento, e vi trovarono sede banchi di cambisti e di mercanti di sete. Alla fine del 1400 circa fu lastricata di mattoni, e agli inizi del 1700 furono iniziati i lavori per rialzare il piano di due scalini, la pavimentazione a calcare bianco, e la caratteristica delimitazione con colonnini uniti da catene su tutto il perimetro. Il monumento a Francesco Burlamacchi, opera del Cambi, fu li' posato nel 1863.

Le mura lucchesi sono state oggetto di rifacimenti ed ampliamenti nel corso dei secoli. La prima cerchia, di cui oggi sono rimaste poche tracce, è costituita dalle antiche mura romane. Fra l'XI e il XII secolo fu iniziata la costruzione della prima cinta medievale, ultimata verso la metà del Duecento. Dalla seconda metà del XIV ai primi decenni del XV secolo fu ampliata la precedente cinta per un'espansione di carattere urbanistico.

Nel 1545 furono iniziati i lavori della quarta cinta, terminati verso il 1650. Le mura di Lucca (IV cerchio) rappresentano un rilevante esempio della scienza militare dei secoli XVI e XVII. La loro costruzione fu decretata dalla Repubblica lucchese nel 1504 per garantire una difesa più sicura alla città.

Formate da 11 baluardi congiunti da cortine per una lunghezza totale di oltre 4 Km, erano dotate di un imponente apparato bellico. All'esterno fu creata una vasta area senza alberi e case, detta "tagliata". Tre porte fortificate consentivano l'accesso alla città. Sopra l'anello delle mura si trovano piante secolari, che fin dall'inizio furono utilizzate per compattare l'enorme massa di terreno. Questo imponente apparato difensivo in realtà non fu mai impiegato a scopo bellico.

Nel 1799 le mura furono smilitarizzate e, nell'Ottocento, la duchessa Maria Luisa di Borbone incaricò l'architetto regio Lorenzo Nottolini di sistemarle definitivamente a pubblico passeggio.